Vittorio Avondo Artisti
 
Torino 1836 - 1910
 
Avondo Vittorio
 
 

Vittorio Avondo nasce a Torino il 10 agosto 1836 da Carlo e Giuseppina Isnarai, figlia del celebre chirurgo.
Suo padre, originario di Lozzolo, è avvocato. Vittorio frequenta le scuole a Vercelli fino al ginnasio. Il padre lo destina a studi giuridici, ma ai 16 anni egli decide di dedicarsi alla pittura perché non ama il latino.
La famiglia si trasferisce in Toscana, dove la madre muore appena trentenne. Padre e figlio decidono quindi di partire per la Svizzera dove Vittorio inizia il suo alunnato presso il pittore paesaggista Calame.
Nel 1857 si trasferisce a Roma dove comincia ad esporre i suoi quadri che però non vengono apprezzati perché considerati troppo audaci avendo egli abbandonato Calame per passare al modo di Corot, un pittore francese.
Nel 1860 termina la residenza romana di Avondo che torna a Torino dove, pur continuando a dedicarsi alla pittura, inizia una serie di attività parallele come consulente comunale del Comune di Torino e come direttore del Museo Civico.
Opera anche a Firenze per il Museo del Bargello e all’Accademia Albertina.

Nell’estate del 1866 Avondo si trasferisce al castello di Lozzolo, la residenza di famiglia. Per il paese di Lozzolo l’artista nutre un grande affetto, dimostrato dalle elargizioni al Comune ed alla Parrocchia e dal dono della statua lignea del Gesù Cristo Morto e del dipinto di San Giulio presenti in chiesa Parrocchiale.
Negli ultimi anni Avondo viene colpito da malori agli occhi ed alle gambe, cosa che rallenta fortemente la sua attività pittorica. Muore a Torino nella casa di Via Napione il 14 dicembre 1910.

 
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