Cesare Bartolena Artisti
 
Livorno 1830 – 1903
 
 
 
 

Cesare Bartolena, zio di Giovanni, nasce in una famiglia di umili origini a Livorno nel 1830. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze ed è allievo di Enrico Pollastrini. Frequenta i pittori macchiaioli al Caffè Michelangelo, ma non aderisce mai al movimento, anche se la sua pittura ne subisce gli influssi. Dipinge soggetti militari con i quali riscuote successo.
Le figure che rappresenta si avvicinano alla perfezione fotografica, forse grazie al suo interesse per questa tecnica, tanto da aprire insieme al francese Alphonse Bernoud uno studio, che ben presto deve chiudere per fallimento, gettandolo in miseria. Per necessità riprende a dipingere dedicandosi a quadri di piccolo formato che vende agli amici.
Nel 1844 espone a Firenze Campo militare e Avanguardia, ed è presente in molte mostre italiane. Nel 1900 partecipa al concorso Alinari con La Madonna dei fiori. Fra i suoi quadri più importanti si trovano La partenza dei volontari garibaldini per la guerra di indipendenza italiana, dipinto nel 1872, donato da un gruppo di livornesi al Comune di Livorno e La morte di Cosimo del Fante che viene acquistato dal Ministero della Pubblica Istruzione.
Molte sue opere eseguite per commissione si trovano in numerose chiese.
È stato ritrattista della reale casa di Savoia; negli ultimi anni della sua vita è stato ospite della famiglia patrizia livornese dei conti Della Vinca. Muore in povertà nel 1903.

 
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