Achille D'Orsi Artisti
 
Napoli 1845 – 1922
Achille D'Orsi

Allievo di Tito Angelini e Tommaso Solari all'Accademia di Belle Arti di Napoli, perfeziona la propria arte con un soggiorno a Roma, prima di tornare a vivere nel capoluogo campano.
Qui esegue i suoi primi lavori, che rivelano già le sue aspirazioni verso il Realismo.
In polemica con le tendenze accademiche, egli diventa uno dei protagonisti di tale tendenza.
Aderisce alla corrente realista e diventa celebre con le sue opere Parassiti, oggi custodita alla Galleria d'Arte Moderna di Firenze, La vecchia e Il venditore, che faranno scalpore all'Esposizione di Napoli del 1877.
Queste stesse opere saranno poi riproposte l'anno successivo all'Esposizione Universale tenutasi a Parigi.
La consacrazione del D’Orsi arriva tre anni più tardi, con Proximus tuus, presentata all'Esposizione di Torino.
All'inizio del XX secolo continua ad ottenere consensi con la sua partecipazione alla Biennale di Venezia, dove espone lavori come Nel concilio di Trento (1909), Romano della decadenza (1914), Nell'antico Egitto (1924) ed Eolo (1928).
Durante la sua carriera gli vengono commissionati numerosi busti e ritratti.
Fra questi ricordiamo il monumento ad Umberto I d'Italia, i busti di Filippo Palizzi e di Salvatore Farina.
Una sua grande statua di marmo raffigurante Alfonso d'Aragona è situata davanti alla facciata del Palazzo Reale di Napoli e fa parte della serie di otto re di Napoli.

Muore a Napoli nel 1922.

 
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