Antonio Fontanesi Artisti
 
Reggio Emilia 1818 – Torino 1882
 
Antonio Fontanesi
 
Antonio Fontanesi
 
Antonio Fontanesi comincia la sua formazione presso la Scuola di Belle Arti di Reggio Emilia insieme ai vedutisti Prospero Minghetti e Vincenzo Carnevali.

Tra il 1841 e il 1846 realizza scenografie per il teatro della città e inizia a dipingere alcuni paesaggi.

Nel 1850 si stabilisce a Ginevra, rimanendovi fino al 1865, dove allestisce uno studio, avvia corsi di disegno, pittura e litografia ed espone alle principali mostre.

Il suo punto di riferimento è la pittura di paesaggio approfondita con la visita all'Esposizione Universale di Parigi nel 1855. Questo viaggio segna l'inizio di un periodo caratterizzato da importanti mostre (Lione, Torino, Milano, Firenze, Genova, l'Esposizione triennale di belle arti a Bologna), da incarichi prestigiosi, come la nomina a direttore e professore di Figura all'Accademia di Lucca, ma soprattutto la cattedra di paesaggio a Torino, istituita appositamente per lui grazie all'intervento del marchese Ferdinando di Breme.
Tra il 1870 e il 1880 Fontanesi partecipa, in ordine, all'Esposizione nazionale di Parma, a quella universale di Vienna, alla mostra di Brera a Milano e all'Esposizione nazionale di Torino. L'ambiente sabaudo accoglie con diffidenza la modernità della sua pittura, ma l'artista è molto amato dagli allievi dell'Accademia con i quali si reca spesso a dipingere “en plein air” nella campagna intorno a Torino.

Nel 1901 Marco Calderini, suo allievo personale, pubblica la monografia “Antonio Fontanesi. Pittore Paesista. 1818-1882”.

Nello stesso anno la Biennale di Venezia gli tributa l'omaggio di una grande rassegna di dipinti, mentre Giovanni Camerana, magistrato e poeta simbolista nonché suo erede testamentario, trasmette nel 1905 al Museo Civico di Torino un grande corpus delle sue opere.
Antonio Fontanesi muore a Torino nel 1882.
 
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